Pubblicazioni SelPiBio

Pubblicazioni SelPiBio

Due poster rispettivamente dal titolo “Analysis of the influence of the silvicultural treatments on ecosystem services in black pine (Pinus nigra J.F.Arnold) stands in Central Italy” e “The role of forest management practices to increase the provision of forest ecosystem services: the experiences of two LIFE projects in Central Italy” sono stati presentati in occasione del Congresso internazionale

Sherwood225 Art03Nell’ambito delle azioni del progetto è stato pubblicato un articolo tecnico sulla rivista forestale Sherwood – Foreste ed alberi oggi dal titolo “SelPiBioLife un progetto per i popolamenti artificiali di pino nero. Diverse funzioni e destinazioni, simili strategie selvicolturali”.

Tesi di laurea triennale di Giada Lazzerini

Bollettino1 SelPiBio 02 2017

Per monitorare gli effetti del trattamento selvicolturale sulla biodiversità di sottobosco e suolo, è necessario conoscere quantità e qualità delle singole componenti indagate prima e dopo l’applicazione del diradamento!

L’infografica è una tecnica di divulgazione oggi molto diffusa che proiettata l’informazione più in forma grafica e visuale che testuale. È stata realizzata un’infografica anche sul “dirdamento selettivo” proposto da SelPiBioLife

Un poster dal titolo “Accrescere la biodiversità delle pinete artificiali di pino nero in

Toscana: il Progetto SelPiBio (LIFE13 BIO/IT/000282)”, è stato presentato in occasione del XI Convegno Nazionale sulla Biodiversità tenutosi a Matera il 9-10 Giugno 2016.

Relazione tecnica

Si tratta di una relazione tecnica interna del Progetto prevista dall’Azione A1 finalizzata a definire il quadro conoscitivo della componente fisica dei territori, della componente forestale e della gestione dei boschi nelle aree di studio prescelte.

Manuale SelPiBio Ottobre 2016Una pubblicazione che descrive obiettivi e tecnica del trattamento selvicolturale proposto per le pinete artificiali di pino nero dell’Appennino. Si tratta di un diradamento di tipo selettivo finalizzato ad accrescere: la stabilità meccanica complessiva (funzione protettiva), la capacità di crescita delle piante (funzione produttiva), la differenziazione strutturale (funzione di aumento di biodiversità). Il manuale descrive le tecniche adottate che prevedono la scelta di piante candidate ed il taglio delle dirette concorrenti sul piano dominante. L’obiettivo è quello di aprire la copertura dando più spazio alle chiome per incrementarne sviluppo e la capacità fotosintetica e, contemporaneamente, determinare al suolo un diverso regime di luce, acqua e temperatura con conseguente aumento della biodiversità vegetale del sottobosco, quella  livello dell’ambiente suolo (funghi, batteri, flora, mesofauna, nematodi) nonché la funzionalità complessiva dell’ecosistema.

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