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Tesi di laurea triennale di Giada Lazzerini

È stato presentato un poster dal titolo "Soil biodiversity in artificial black pine stands one year after selective silvicultural treatments” in occasione dell’assemblea generale dell’ European Geosciences Union tenutasi dal 23 al 28 Aprile 2017 a Vienna (A). Nell’occasione è anche stato presentato il video di SelPiBioLife sottotitolato in inglese nell'ambito del programma Geo Cinema (http://meetingorganizer.copernicus.org/EGU2017/orals/26201) all'interno di EGU.

I partner del progetto SelPiBioLife hanno portato una relazione alla conferenza IUFRO  (International Unionof Forest Research Organizations) della divisione 8.01.02 Landscape Ecology che si è tenuta ad Halle (Germania) dal 24 al 29 Settembre 2017.

Tesi di laurea triennale di Filippo Giuntini

Bollettino1 SelPiBio 02 2017

Per monitorare gli effetti del trattamento selvicolturale sulla biodiversità di sottobosco e suolo, è necessario conoscere quantità e qualità delle singole componenti indagate prima e dopo l’applicazione del diradamento!

L’infografica è una tecnica di divulgazione oggi molto diffusa che proiettata l’informazione più in forma grafica e visuale che testuale. È stata realizzata un’infografica anche sul “dirdamento selettivo” proposto da SelPiBioLife

Un poster dal titolo “Accrescere la biodiversità delle pinete artificiali di pino nero in

Toscana: il Progetto SelPiBio (LIFE13 BIO/IT/000282)”, è stato presentato in occasione del XI Convegno Nazionale sulla Biodiversità tenutosi a Matera il 9-10 Giugno 2016.

Relazione tecnica

Si tratta di una relazione tecnica interna del Progetto prevista dall’Azione A1 finalizzata a definire il quadro conoscitivo della componente fisica dei territori, della componente forestale e della gestione dei boschi nelle aree di studio prescelte.

Manuale SelPiBio Ottobre 2016Una pubblicazione che descrive obiettivi e tecnica del trattamento selvicolturale proposto per le pinete artificiali di pino nero dell’Appennino. Si tratta di un diradamento di tipo selettivo finalizzato ad accrescere: la stabilità meccanica complessiva (funzione protettiva), la capacità di crescita delle piante (funzione produttiva), la differenziazione strutturale (funzione di aumento di biodiversità). Il manuale descrive le tecniche adottate che prevedono la scelta di piante candidate ed il taglio delle dirette concorrenti sul piano dominante. L’obiettivo è quello di aprire la copertura dando più spazio alle chiome per incrementarne sviluppo e la capacità fotosintetica e, contemporaneamente, determinare al suolo un diverso regime di luce, acqua e temperatura con conseguente aumento della biodiversità vegetale del sottobosco, quella  livello dell’ambiente suolo (funghi, batteri, flora, mesofauna, nematodi) nonché la funzionalità complessiva dell’ecosistema.

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